Gambero Rosso Gambero Rosso
Novembre 2003
   
UNA PORCHETTA ITINERANTE:
La porchetta a Campli ha origini antiche, che risalgono addirittura al X sec. a.C. quando gli italici abitavano queste zone. Lo testimoniano i reperti trovati nelle necropoli di Campovalano e la grande tradizione dell'allevamento dei maiali allo stato brado ai piedi dei Monti Gemelli, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, proseguita fino a qualche decennio fa. E lo testimoniano anche gli Statuti comunali di Campli rinnovati nel 1575 da Margherita d'Austria, dei quali si hanno notizie certe sulla tutela della porchetta e sulle modalità di cottura e consumo sulle tavole di nobili e prelati, della gente comune o nel mercato settimanale.
Sono ancora questi i luoghi dove poter trovare la porchetta camplese più autentica, grazie al lavoro della famiglia Di Angelo che da oltre quarant'anni perpetua la tradizionale attività.
Ancora oggi viene preparata con metodi rigorosi, dalla scelta del maiale allevato in zona fino alla cottura, che prima avveniva nei forni a legna usati per il pane (altro prodotto di eccellenza di Campli). La porchetta di Salvatore Di Angelo cuoce per otto ore nei forni a legna e presenta la croccante crosta (la cucchie), che ha una funzione decisiva non solo sotto l'aspetto gustativo: all'inizio trattiene in grasso del maiale che, amalgamandosi con le spezie e il sale, insaporisce la carne; poi, a mano a mano che si indora, la crosta permette al grasso fuso di colare, regolando così alla perfezione la cottura e l'aromatizzazione omogenea della porchetta.
Il punto vendita è mobile.